IL FUTURO DELL’IMPRESA

IL FUTURO DELL’IMPRESA

Ci si chiede quale sarà il futuro dell’impresa dopo un’epoca di crisi come è stata quella degli ultimi anni. Gli studi più prestigiosi in materia sono unanimi nell’identificare i seguenti punti verso cui tende il mondo economico, imprenditoriale ed in genere la società:

Come fa l’impresa ad essere pronta a questo cambiamento?

Cambiando mentalità e approccio. L’impresa deve diventare adattiva (resiliente), cioè porre al centro il cliente, quindi pensare ad una strategia aziendale che è rivolta ai bisogni del cliente. Occorre ribaltare la logica del business, non rispondendo semplicemente ai cambiamenti, ma creandoli, anticipando le necessità che si presenteranno sul mercato. Ma ciò non basta; occorre avere un approccio forward looking, cioè pianificare in modo prospettico orientandosi sul futuro piuttosto che rimanere agganciati ai dati ed alle performance del passato.

Qual è l’identikit che l’azienda attuale e del futuro deve avere?

Per poter rispondere alle esigenze dei clienti, dei mercati, delle banche e degli altri finanziatori, l’impresa attuale e del futuro dovrà avere le seguenti caratteristiche fondamentali:

Dove devono investire le imprese per essere vincenti?

Questo approccio nel fare impresa è ora chiesto sia dalla normativa che dai principali operatori di mercato e stakeholders (banche, clienti, mondo finanziario, pubblica amministrazione).

Le linee guida che l’ EBA (European Bank Autority) ha imposto alle banche europee vanno verso questa direzione, come fa la stessa normativa della “Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza” imponendo  adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. La stessa Comunità Europea ha dato una forte spinta verso il nuovo concetto di fare impresa, destinando la maggior parte dei  nuovi fondi del PNRR a quelle  imprese che hanno dimostrato capacità di innovazione ed adattamento.

Concludendo, il futuro delle imprese e PMI italiane passa dalla capacità di reagire velocemente ai cambiamenti, adattando il proprio modello di business e formando i propri collaboratori affinchè sappiano reagire con elasticità e dinamicità agli eventi esterni.

Articolo di Andrea Ferrero 23.04.2023